Rachele Di Bona

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Il tratto che ti caratterizza

La nostra personalità si è strutturata mettendo insieme un mix di elementi fondanti quali: ambiente, bisogni, opportunità, comportamenti, valori, regole, pensieri, emozioni.
Il meccanismo piacere/dolore ha operato la selezione e il risultato è un tratto di personalità su tutte che ci caratterizza:
Se questo è il tuo tratto principale allora attui la ricerca costante della perfezione in ogni cosa che fai e in ogni ambito della vita, da quello professionale a quello privato, perfino nelle cosiddette attività di svago.
Sei preciso, meticoloso e attento al dettaglio. Se ti viene affidato un incarico lo porti a termine in modo scrupoloso, sebbene convinto che se avessi più tempo potresti fare meglio. Sei considerato affidabile e serio anche se puoi apparire pignolo, pedante e rigido e, di fatto, talvolta ti comporti così.
Ti trovi a tuo agio nei contesti organizzati, dove tutto è al posto giusto e funziona secondo regole precise. Il rispetto delle regole e dei principi viene prima di ogni altra cosa e se qualcosa non funziona come dovrebbe sei il primo a capirlo, ma anche a farlo notare a volte con l’atteggiamento supponente del piccolo professore o della maestrina che si impegna per migliorare le cose.
Nei confronti del cambiamento hai un atteggiamento ambivalente: da un lato la tua costante tensione al miglioramento ti porta a perseguire e promuovere il cambiamento, dall’altro lato hai sempre il timore di commettere errori. Insomma ok il cambiamento, ma solo se ben ponderato e pianificato, con una attenta analisi di tutte le variabili in gioco in modo da operare la scelta migliore. Da ciò deriva una lenta capacità decisionale.
Il “si può fare sempre meglio” ti rende più incline alle critiche che agli apprezzamenti. Difficilmente sei soddisfatto di te, anche quando il successo è palese a tutti.
Anche se sei il critico più spietato di te stesso, non sopporti di essere criticato da altri e fai di tutto per evitarlo.
Tendi ad avere un atteggiamento moralista e non esiti a lottare per difendere valori e principi alti. Sei il classico eroe senza macchia che combatte per degli ideali.
Questi alti standard se non gestiti bene potrebbero alzare di tanto i livelli di stress e di pressione; ecco perché fare chiarezza su come non rimanere schiacciato da te stesso e mettere invece a frutto “chi sei” è un passo fondante per vivere con più equilibrio.
Se questo è il tuo tratto principale allora hai la straordinaria abilità di capire e di fare ciò che si aspettano gli altri e lo fai con naturalezza, senza alcun tipo di sforzo.
Questa tua abilità ti rende molto seduttivo.
Ti senti importante nella misura in cui fai sentire importante l’altro, infatti adatti la sua personalità alle aspettative dell’altro e proprio per questo a volte vieni giudicato come una persona “falsa”, soprattutto da personalità nette.
Potresti accettare una proposta di lavoro per il semplice fatto che lusinga l’importanza dell’incarico, salvo poi capire che quel lavoro non era fatto per te oppure potresti rinunciare anche a qualcosa di importante come il lavoro dei tuoi sogni, per il bene degli altri: la famiglia, il compagno…
I guai arrivano quando tale sacrificio non viene riconosciuto. A quel punto puoi cadere nel gorgo della recriminazione (“ma io l’ho fatto per te”) e della vergogna (“mi sento fallito”, “che senso ha la mia vita?”).
Il desiderio di compiacere può spingerti anche a fare promesse che non riuscirai a mantenere. Non lo fai con l’intento di dire una bugia ma solo perché sei così desideroso di soddisfare i desideri altrui che non ti rendi conto dei limiti oggettivi e per questo puoi spingerti anche fino alla manipolazione, al tempo stesso però puoi essere facilmente manipolato da chi capisce che basta un “bravo” per indurti a fare qualsiasi cosa (o quasi).
Cerchi di renderti indispensabile e rendere gli altri dipendenti da te, ma alla fine sei tu che dipendi realmente dagli altri.
L’intento che ti muove è essere importante per gli altri, ma se non agisci con equilibrio rischi di perderti e annullarti completamente.
Se questo è il tuo tratto principale allora hai la straordinaria abilità di capire e di fare ciò che si aspettano gli altri e lo fai con naturalezza, senza alcun tipo di sforzo.
Questa tua abilità ti rende molto seduttivo.
Ti senti importante nella misura in cui fai sentire importante l’altro, infatti adatti la sua personalità alle aspettative dell’altro e proprio per questo a volte vieni giudicato come una persona “falsa”, soprattutto da personalità nette.
Potresti accettare una proposta di lavoro per il semplice fatto che lusinga l’importanza dell’incarico, salvo poi capire che quel lavoro non era fatto per te oppure potresti rinunciare anche a qualcosa di importante come il lavoro dei tuoi sogni, per il bene degli altri: la famiglia, il compagno…
I guai arrivano quando tale sacrificio non viene riconosciuto. A quel punto puoi cadere nel gorgo della recriminazione (“ma io l’ho fatto per te”) e della vergogna (“mi sento fallito”, “che senso ha la mia vita?”).
Il desiderio di compiacere può spingerti anche a fare promesse che non riuscirai a mantenere. Non lo fai con l’intento di dire una bugia ma solo perché sei così desideroso di soddisfare i desideri altrui che non ti rendi conto dei limiti oggettivi e per questo puoi spingerti anche fino alla manipolazione, al tempo stesso però puoi essere facilmente manipolato da chi capisce che basta un “bravo” per indurti a fare qualsiasi cosa (o quasi).
Cerchi di renderti indispensabile e rendere gli altri dipendenti da te, ma alla fine sei tu che dipendi realmente dagli altri.
L’intento che ti muove è essere importante per gli altri, ma se non agisci con equilibrio rischi di perderti e annullarti completamente.
Se questo è il tuo tratto principale allora hai la straordinaria abilità di capire e di fare ciò che si aspettano gli altri e lo fai con naturalezza, senza alcun tipo di sforzo.
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Potresti accettare una proposta di lavoro per il semplice fatto che lusinga l’importanza dell’incarico, salvo poi capire che quel lavoro non era fatto per te oppure potresti rinunciare anche a qualcosa di importante come il lavoro dei tuoi sogni, per il bene degli altri: la famiglia, il compagno…
I guai arrivano quando tale sacrificio non viene riconosciuto. A quel punto puoi cadere nel gorgo della recriminazione (“ma io l’ho fatto per te”) e della vergogna (“mi sento fallito”, “che senso ha la mia vita?”).
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Cerchi di renderti indispensabile e rendere gli altri dipendenti da te, ma alla fine sei tu che dipendi realmente dagli altri.
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Se questo è il tuo tratto principale allora hai la straordinaria abilità di capire e di fare ciò che si aspettano gli altri e lo fai con naturalezza, senza alcun tipo di sforzo.
Questa tua abilità ti rende molto seduttivo.
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Chef

Henry Simmons

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