Sei uno a cui dedicare “tempo” o “pause”?

Se ti dedicano le pause e non il tempo sappi che molto probabilmente non hanno capito il valore che “sei”, ma la responsabilità è solo tua perché la questione non sta in quello che ti offrono ma in quello che tu accetti.

Fai un attimo un’ analisi e raccogli le informazioni riguardanti te e gli altri in merito a questo: quando chiedi un incontro di solito le persone ti incastrano tra un appuntamento e l’altro, ti infilano in una pausa o ritagliano del tempo apposito per te?
Attenzione perché la differenza può apparire poco importante, impercettibile o addirittura quasi inesistente, ma è sostanziale a livello di ciò che guida la scelta.

Pensa a te: a chi dedichi tempo e a chi pause?
e non uscire con cose del tipo:
“si ma io sono sempre impegnato e quindi per forza di cose dedico le pause ai miei amici, mia moglie e i miei figli”, perché se così è, hai perso il barlume delle priorità e, se pur guidato da buone intenzioni (fare soldi per far stare bene la tua famiglia, avere più tempo libero tra una decina d’anni) ti ricordo che il tempo passa e non garantisce il dopo, lui si offre in tutta la sua magnificenza ORA, è il bene più prezioso che hai ORA e tu lo stai dedicando a cose e non a persone.

Non devi stravolgere il tutto, ci mancherebbe altro, solo utilizzare il tuo tempo, il GRANDE DONO, in maniera più consapevole, dedicare tempo scelto a chi ritieni importante nella tua vita (te compreso), perché questo diventa carburante che nutre te e chi ti sta intorno, nutre i rapporti.
Se questo serbatoio non lo alimenti, eh amico mio, non saranno certo i soldi in più a rimediare all’irreparabile o il tempo che tra dieci anni dedicherai loro che probabilmente, se tutto va bene, saranno disposti a dedicarti solo “pause” visto che in tutto questo tempo, il percepito del tuo valore è andato scemando.

Per quel che concerne te, comincia a far caso a cosa le persone ti dedicano e anche in base a quello decidi se investire il tuo tempo per le loro pause o se “pretendere” o adeguarti ad uno scambio equo.

Io lo so benissimo che il nostro tempo storico ci spinge a correre, macinare quante più ore di lavoro possibili, stare “sul pezzo”, ma forse si è entrati talmente tanto in questo processo indotto che si è persa la consapevolezza del fatto che PUOI SCEGLIERE.
Si puoi uscire da questa ruota, da questa ipnosi collettiva e ricominciare a SCEGLIERE qual è il vero ordine di importanza.

“Importante” ti ricordo che vuol dire letteralmente “portare dentro” , questo dovrebbe riportare ad una visione più consapevole, meno esterna, meno materiale e più intenzionale, per cui ogni nostro piccolo gesto è importante nella coscienza con cui viene fatto, anche la scelta del dedicare tempo o pause.

Su una scala di priorità qual è la cosa più importante in questo caso per te?

Le risposte possono essere 3:

1- Le persone (me compreso)
2- Il lavoro
3- Entrambi

Nel primo caso, se così è realmente dedicherai loro già il tuo prezioso tempo e quindi, tutto ok!

Nel secondo caso, non entro neanche nello specifico perché allora viaggiamo su 2 livelli di consapevolezza diversi per cui un articolo non potrà essere esaustivo.

Nel terzo caso è importante allora che il tempo dedicato ad entrambi sia tempo consapevole.

Mi rendo conto che questo tema si presta all’ apertura di molte parentesi, per ora mi limito a dare un “semplice” punto di vista per aprire almeno un minimo di riflessione, perché in tutta questa frenesia, perdita di contatto, frequenze bassissime e poca consapevolezza, è tempo di tornare a ciò che davvero conta.

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